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Diario di una decisionista per bene

Il mondo si divide in due: quelli che si licenziano e quelli che prendono l’aspettativa. Quelli che prendono l’aspettativa sono gli stessi che chiedono una pausa di riflessione, mentre quelli che si licenziano smettono di risponderti al telefono. Quelli che ti chiedono la pausa di riflessione sono quelli che si incazzano se gli spoileri il finale del film, quelli che smettono di risponderti al telefono hanno smesso di ascoltarti quando hanno capito che il film faceva schifo. Quelli che si incazzano per gli spoiler sono quelli che hanno un tempo medio d’acquisto superiore alle 3 ore. Obbligano la commessa a […]

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Prima o poi mi sposo

Noi Millennials abbiamo questo problema qui, che nel tripudio di flessibilità all’interno del quale siamo nati facciamo fatica a gestire le vie di mezzo. Meravigliosa apologia del paradosso. Ci dividiamo in globetrotter che non rinunciano a due voli intercontinentali l’anno e spiriti liberi che tracciano i propri confini morali in base a ciò che si può raggiungere su due ruote a pedali. Andiamo a caccia di stelle Michelin o veneriamo la filiera corta. Abbiamo finanche i cuori divisi in due: radicati nella tradizione del coronamento del sogno d’amore o cromati sotto il vessillo di libertà, autonomia e indipendenza. Io, speriamo […]

paracadutismoitalia5

Innamoratevi di chi ha un sogno

A casa mia non ci fa caso nessuno al San Valentino. I miei nonni si sono sposati nel 1955. Un incontro estemporaneo per un matrimonio bucolico, da campagna italica. Abbiamo trovato una foto nel 2013, nonno in divisa da appuntato: “Gennaio 1948 — Al mio amore. Oggi, domani e per tutta la vita” Mio fratello sgomento: “Nonno, non c’avevi pensato eh, a quanto poteva esse lunga tutta la vita?” I miei genitori sono fidanzati dal 1974. Il che significa che si sono reciprocamente perdonati i pantaloni a zampa, gli occhiali da aviatore, le spalline in gommapiuma, le meches biondo cenere e i […]

lisbona

Perché certa gente non vince mai al Gratta e Vinci

Tre mesi fa ho lasciato il lavoro. Avevo un contratto a tempo indeterminato, di quelli in cui valeva l’articolo 18. In molti non se ne fanno ancora una ragione. Ero una di quei giovani sotto i 30 anni che piacciono ai politici del rilancio ad ogni costo, magari gli piaccio ancora. Sebbene non sia determinante. Lasciando il lavoro mi sono fatta dei nemici, e non lo avrei mai creduto. Nemici di concetto intendo, perchè a qualcuno ha dato fastidio. O forse solo non ha capito, ma in genere se non capisci ti dà fastidio. Un essere umano standard funziona così. […]

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La Principessa Anarchica e la Teoria del Troppo

C’era una volta, non molto tempo fa, una Principessa. Una Principessa anarchica. Viveva in un regno piccolo fuori e grande all’interno, come la nuova Panda. Negli ampi cortili interni del suo apparentemente piccolo regno la Principessa sognava, e fantasticava, e immaginava, e in tutto questo etereo vagare dimenticava di tanto in tanto, ma sempre più spesso, di ricordare le regole più basilari. La definirono allora anarchica, ma sbagliarono: lei apprezzava le regole! Soltanto che, in un realistico sogno, aveva immaginato ci si potesse concedere lo sporadico lusso di dimenticarle. Il Re e la Regina avevano cresciuto la Principessa attenendosi a […]