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Wendy torna a Londra

C’è un momento difficile nella vita di ognuno di noi. È il momento in cui ci si rende conto che qualcosa è finito, che non esiste più, che ogni ulteriore tentativo di salvarlo è qualificabile come accanimento terapeutico.

Peter Pan è una storia triste, che racconta quel momento, se ci pensi bene.

Peter Pan è un bambino spensierato, che vive in un mondo che non c’è, perché non è capace di vivere in quello che c’è.

Ognuna, ed ognuno, di noi ha incontrato un Peter Pan nella propria vita.

Io sono stata Peter Pan, tante e tante volte. Ogni volta che un uomo mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto un passo in più, mi ha chiesto di impegnarmi.

Non di sposarmi, legarmi o vincolarmi, ma impegnarmi, anche solo a capire, anche solo a provare.

Eppure quando sei Peter Pan non è che non vuoi, è che non riesci. È che Giglio Tigrato e i Bimbi Sperduti sono troppo meglio di ogni grigia e rumorosa strada di Londra. Allora vedi, non è che non vuoi, è che non puoi.

E non è che non ci stai male, non è che non ti importa. Perché anche Peter soffre quando Wendy lo abbandona, quando si scopre incapacitato di uscire da quell’Isola che non c’è mentre lei, Wendy, la strada per tornare a Londra l’ha trovata e piuttosto che restare con lui ha preferito prenderla.

Io sono stata anche Wendy, forse un po’ meno volte. Non è necessariamente più doloroso o più faticoso, solo lo è in modo diverso.

Wendy si prende cura di Peter Pan e cuce la sua ombra. Lo sostiene, lo supporta, lo capisce e lo segue.

Gioisce di quel mondo meraviglioso in cui lui con leggerezza spadroneggia e arriva persino a chiedersi: «Sarò io che non capisco? Sarò io che chiedo troppo? Sarà colpa mia se sento che manca qualcosa in quest’Isola?».

Ma la verità è che quell’Isola non c’è. Ed è per questo che Wendy torna a Londra.

Peter Pan prova a fermarla, perché nell’Isola che non c’è le cose non finiscono e lui non lo sa cosa vuol dire Basta.

Basta vuol dire che Wendy fa molta strada, seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino, solo per conoscere Peter, solo per capire il suo mondo.

Una volta sull’Isola però si accorge di non essere ancora arrivata, di essere appena a metà. Lei avrebbe tempo, capacità e voglia di fare un pezzo di strada in più, di fare un pezzo di strada che non è suo, perché lei può.

Ma non funziona così, arrivata sull’Isola si rende conto di quanto Peter sia ancora lontano, lo guarda negli occhi e gli chiede di impegnarsi, non di sposarla, di legarsi o di vincolarsi, ma di impegnarsi, anche solo a capire, anche solo a provare.

Ma lui non può, non è che non vuole, semplicemente, tristemente, non può.

Allora Wendy comprende che non ha due strade davanti a sé, ma una soltanto. Perché la strada che conduce a Peter lei l’ha già percorsa e quel che ne rimane è il viaggio di lui. La sua unica strada porta a Londra, per questo lei, e solo lei, decide di tornarci.

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